I.W. Club Pordenone C.A.R.F.- Conferenza della Dottoressa Francesca Galeotti sulle mutilazioni genitali femminili
L’occasione per questa conferenza è la “giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili” fissata nel 6 di febbraio con una risoluzione dell’Onu del 2012. Solo nel 1988 la questione per l’abolizione di queste pratiche diventa universale in occasione dell’assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità alla presenza di tutti i ministri della sanità delle nazioni partecipanti. Queste pratiche risalgono alle origini delle società tribali prevalentemente africane, e sono un mezzo di limitazione della promiscuità attraverso il controllo della sessualità femminile: la donna deve arrivare illibata al matrimonio. Tale controllo si esercita però facendo violenza fisica e psicologica sulla donna, che viene lesa nei suoi diritti fondamentali di individuo. Nel combattere queste pratiche si fa infatti riferimento prima di tutto alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948. Anche se in alcuni paesi le mutilazioni genitali femminili sono state messe fuori legge, esse continuano ad essere praticate nella clandestinità e i dati in nostro possesso ci parlano di 125 milioni di bambine tra 0 e 14 anni sottoposte attualmente a mutilazioni in condizioni igieniche precarie, con conseguenze sempre molto serie e a volte drammatiche. In Italia il problema è entrato con l’immigrazione, e la legge italiana ha proibito le mutilazioni genitali femminili nel 2006. Nonostante ciò 35.000 bambine sono state mutilate in Italia. Cosa si può fare? Parlarne, sensibilizzare l’opinione pubblica perché il fenomeno esca dalla clandestinità e la legge venga applicata nei paesi occidentali e introdotta nei paesi africani dove ancora non c’è.
