2015 / 2016


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Conferenza

Il relatore dr. Giancarlo Turati è socio amministratore e responsabile della sicurezza di diverse società, membro del Comitato tecnico della Confindustria per Expo 2015, attualmente presidente della Piccola Industria ABI.Expo è stato un successo fra i tanti problemi sia nelle fasi preparatorie sia nelle operazioni di smaltimento. Felicissima l’idea del decumano che ha offerto vivibilità delle dimensioni, ordine negli spazi, atmosfera di festa, facile gestione dei servizi. Su tutto si è alzata la mole dell’Albero della Vita, un’opera da 3 milioni di euro di investimento, realizzata in 4 mesi contro gli 8 preventivati, alta 12 metri, 80 tonnellate il peso della chioma costituita da 24 spire in larice siberiano,144 gradini dentro la struttura di acciaio portante, 25 km di cavi. Disegnata dall’arch. M. Balich che si è ispirato al disegno che Michelangelo fece per la piazza del Campidoglio a Roma, è una macchina scenica dal profondo significato simbolico. L’Albero è stato costruito da Orgoglio Brescia, un consorzio di 18 imprese bresciane che hanno dato prova di un altissima capacità di coordinamento, hanno usato criteri di lavoro modernissimi per la certificazione e la sicurezza, hanno sfoderato il meglio delle loro competenze e introdotto avanzati accorgimenti ingegneristici, tutto a tempo di record, sapendo che sarebbe stato un “regalo" a Expo e non una diretta fonte di guadagno. Quale futuro per il dopo-Expo? Ci sono tanti progetti, alcuni che propongono di riaprire le attività espositive e attrattive se pur in forma ridotta, altri che prospettano nuove forme di lavoro e di ricerca collegate con Università Statale, Politecnico e Confindustria Lombardia, per uno Human Techno Pol in cui studio e attività si incontrino. Expo ha avuto positive ricadute immediate sul turismo e si prevede anche per i prossimi anni. Buoni anche gli effetti contrattuali per le imprese. Brescia con le sue 6 giornate di protagonismo ha dato di sé un’ immagine di compattezza e concretezza.