Indagine su un mito : Piero della Francesca
Questa è l’attraente proposta del club Inner Wheel di Conegliano, andare insieme a visitare la mostra dedicata al pittore di Sansepolcro, e che trova subito favorevoli il Presidente Franco Petrucci con Elisa, Guido Tonietto con Tamara , Gigi Michelin con Cinzia, Francesco Magno e Luisa, Franco Moras ed Elia, Giulio Piccoli e Pina, Alberto Spina e Daniela,il segretario Simone e consorte. Insieme a numerose Innerine e ad altri soci del Rotary Conegliano-Vittorio Veneto, si parte alla volta di Forlì . Il minibus ci accompagna a pranzare in un locale rinomato e caro alla Presidente Inner Mavi Brugioni. Siamo in Romagna, c'è sole di primavera e il buon cibo aumenta l'affiatamento e l'allegria . La guida ci attende ai Musei San Domenico di Forlì . Nell'antico convento si procede di stanza in stanza in rarefatta e ammirata tensione, approfondendo la genialità di Piero nello studio della prospettiva. Innovativo, copiato e imitato. Dimenticato e riscoperto rinasce il suo "mito" nell'Ottocento grazie anche ad Edgar Degas e altri pittori sia francesi che inglesi. Ma l'importanza del ruolo di Piero è stata colta anche a Venezia, dove Giovanni Bellini e Antonello da Messina mostrano di essere venuti a conoscenza del suo mondo espressivo, e ne fanno tesoro. Le sue Madonne col viso etereo , l'accuratezza prospettica e l'eterna maestosa immobilità dei volti appena sfiorati da un'ombra di passione, fanno vivere una pace sovrannaturale che ce le mostra ancora come rivelazioni. Luca Pacioli lo definisce :" il monarca della pittura ". Il Novecento è " il secolo di Piero " per il costante incremento portato allo studio della sua opera, affascinante quanto misteriosa e per la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano. Rientriamo dalla gita, con la consapevolezza di avere un grande passato e la fierezza di appartenere a questo Paese.
