Serata alla Scala di Milano.
Lo Schiaccianoci, il più rappresentato dei balletti, è arrivato alla Scala di Milano in un nuovo allestimento e con una nuova coreografia firmata dallo spagnolo Nacho Duato e il 9 febbraio, incuranti della serata piovosa, anche noi innerine di Vicenza siamo andate a Milano per goderci la “prima”. Quello a cui abbiamo assistito è stato uno Schiaccianoci essenziale, ma non di rottura con la tradizione. Una versione visivamente molto ordinata e coreograficamente semplificata rispetto a quella firmata da Nureyev, che ha tenuto banco per oltre 40 anni: soprattutto le danze di carattere sono godibili nella loro precisione e pulizia esecutiva. Tuttavia è inutile negare che noi eravamo a Milano per Roberto Bolle: perfetta incarnazione del Principe in tutto il suo splendore. A 40 anni compiuti è tutt'ora è il danzatore più conteso dai prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo. Il suo fisico scolpito da anni di duro lavoro in sala prove, dicono almeno per sei ore al giorno, è l’incarnazione vivente dell’archetipo classico di bellezza .Lo Schiaccianoci, il più rappresentato dei balletti, è arrivato alla Scala di Milano in un nuovo allestimento e con una nuova coreografia firmata dallo spagnolo Nacho Duato e il 9 febbraio, incuranti della serata piovosa, anche noi innerine di Vicenza siamo andate a Milano per goderci la “prima”. Quello a cui abbiamo assistito è stato uno Schiaccianoci essenziale, ma non di rottura con la tradizione. Una versione visivamente molto ordinata e coreograficamente semplificata rispetto a quella firmata da Nureyev, che ha tenuto banco per oltre 40 anni: soprattutto le danze di carattere sono godibili nella loro precisione e pulizia esecutiva. Bravissima Maria Eichwald ,ma soprattutto grande qualità di tutto il Corpo di ballo diretto da Makhar Vaziev. Senza dubbio il Valzer dei fiori del secondo atto è di grande effetto e tutto trionfalmente giocato sul rosa. A mezzanotte ,come cenerentole,siamo tornate a Vicenza stanche ma appagate!
