2015 / 2016


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I. W. Club Paestum “Città delle Rose” – 5 marzo 2016- Convegno " L'INNER della contemporaneità: Etica- Creatività- Comunicazione"

La presidente, con un folto gruppo di socie, ha partecipato al Convegno Distrettuale, nel suggestivo scenario della Chiesa di S. Giovanni Maggiore a Napoli. I lavori sono stati aperti dalla Presidente del Club ospitante di Napoli Ovest con i saluti di rito. La Governatrice del Distretto 210 Lorenza Rocco Carbone ha introdotto il tema del convegno. I relatori, tutti di grande spessore culturale, hanno relazionato sul tema, accattivando, con i loro prestigiosi interventi, l’attento interesse di una numerosa platea. Il giornalista Stefano Folli ha evidenziato l’importanza dell’etica nella comunicazione per un “buono“ giornalismo. Titta Fiore, con la simpatica comunicativa che le è propria, ha introdotto la sua relazione sui linguaggi della creatività con un pensiero di Benedetto Croce “Le idee nascono dai luoghi”. La nostra terra, sostiene, è tellurica, nasce dalla bellezza che, pur nel pericolo della sua sismicità, ha sempre una forza energetica propulsiva per poter reagire. La bellezza è un esercizio di resistenza a tutto ciò che ci manca. A tal proposito, si compiace e si complimenta con gli artisti napoletani che hanno saputo reagire e costruire cose meravigliose proprio nei momenti di maggiore negatività. Raffaele Pallotta D’Acquapendente, rotariano, ha sostenuto che mai come in questo momento storico così tragico, dove l’uomo ha perduto tutti i suoi punti di riferimento, c’è bisogno di unire le forze delle due associazioni mirando entrambe agli stessi obiettivi: lavorare insieme per un forte impegno sociale, per la solidarietà e per tutto ciò che possa migliorare la qualità della vita presente. Francesco Paolo Casavola, magistrato, ha poi chiuso il convegno parlando dell’educazione di ieri e di oggi, traendo delle conclusioni molto importanti. Oggi bisogna educare i giovani all’etica della vita, alla comprensione di più civiltà, di più mondi, per non soccombere.“ Solo se la ragione – ha continuato - non rifiuta la fede, si potrà giungere all’educazione alla pace”