2015 / 2016


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Relazione del giornalista Toni Capuozzo: Il segreto dei Maro’

Interclub con i Rotary Conegliano- VittorioVeneto, Conegliano, Treviso Piave , Oderzo. Oggi a Taranto il sottufficiale Massimiliano Latorre passa i suoi giorni vuoti a compiere esercizi di riabilitazione e a tormentarsi perché il suo compagno di sventura Salvatore Girone è rimasto laggiù, in India, dove riempie il suo tempo studiando per ottenere dopo il diploma una laurea. Solo il 30 marzo la Corte arbitrale dell’ Aja deciderà se modificare lo stato di cose attuali, permettendo a Girone di tornare a casa e a Latorre di restarvi. Più oltre c ‘è solo una data vaga: l ‘estate del 2018 quando la Corte dovrebbe concludere i suoi lavori e decidere se il processo si farà in Italia o in India. Vuol dire che i due fucilieri avranno aspettato sei anni prima di potersi difendere e scontato una pena preventiva altrettanto lunga prima di poter essere giudicati . Tutto questo stride con i più elementari diritti soprattutto pensando che i due si proclamano innocenti! E allora perché l’Italia non ha mai giocato la carta dell’innocenza ? Perché farlo avrebbe significato scontrarsi con gli inquirenti indiani, denunciare manipolazioni e grossolane falsificazioni dell’inchiesta e irritare un cliente di riguardo nel campo delle commesse industriali militari: i cannoni da navi che siamo riusciti in questi anni a vendere alla marina militare indiana , i siluri per sottomarini ed altri armamenti sofisticati e costosi. Sacrificare i due marò e la loro caparbia e orgogliosa rivendicazione di innocenza? Meglio metterli in secondo piano, convinti che tutto si sarebbe risolto a tarallucci e vino. Non è andata così! L’unica soluzione sarebbe un accordo extra giudiziale tra i due paesi che vogliono svelenire la vicenda e concordare almeno la libertà provvisoria per i due indagati continuando all’Aja la battaglia legale e rinviando il tutto al processo. Hanno dignità i due marò i e una forza che l’Italia non ha sempre dimostrato.