Inner Wheel Club Trieste
Aquileia è stata parecchie volte meta delle nostre visite, ma quella di oggi è veramente un evento speciale. Al Museo Archeologico Nazionale sono esposti otto reperti provenienti dal Museo del Bardo di Tunisi, profanato dai terroristi fondamentalisti nel marzo dello scorso anno. Accompagnate da una guida, dopo una breve introduzione per sottolineare i legami e i collegamenti che caratterizzavano il Nord Africa e l’Alto Adriatico in età romana, nell’ambito di una circolazione di culture e religioni che abbracciava l’intero bacino del Mediterraneo, abbiamo iniziato la visita. Nelle varie sale abbiamo potuto ammirare queste preziosissime opere: la testa dell’imperatore Lucio Vero, capolavoro assoluto per il contrasto tra la superficie levigata del volto e il chiaroscuro dei capelli e della barba. Il cavaliere dalla Gallia in Africa, una stele che raffigura un personaggio in piedi, in posizione frontale che tiene ere le briglie due cavalli bardati, ma senza tener conto delle proporzione e della prospettiva. La statua di Giove, risalente al III sec. d.c. di medie proporzioni e i preziosi mosaici di Cerere e dei lottatori. Al secondo piano sono esposto mirabili reperti di oreficeria, pietre preziose tra cui le ambre che provenivano dal Baltico, ma venivano lavorate ad Aquileia, oltre a vetri, ceramiche e monete. Nelle gallerie esterne si possono ammirare preziosi mosaici provenienti da vasti ambienti come terme o palazzi. Dopo questa interessantissima visita, e un buon pranzo in un ristorante della zona, abbiamo fatto ritorno a Trieste con un arricchito bagaglio storico e culturale.
