2015 / 2016


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Incontro con lo psicoterapeuta EDOARDO RAZZINI

Martedì 26 gennaio a Palazzo Trecchi è stato nostro ospite il prof. Edoardo Razzini, noto psicoterapeuta e autore del libro “Se stiamo insieme, ci sarà un perché”. presentato da Rosalba. Dalla dotta e avvincente conversazione sono emerse alcune regole fondamentali per la felicità della coppia. Ne cito solo alcune. 1) Imparare a scegliere bene il partner: Una brutta notizia: il partner ideale non c’è. Ma ci sono molti possibili candidati che il destino pone sulla nostra strada. Come trovare quello giusto? Occorre darsi tempo: Per scegliere bisogna, è ovvio, fare esperienza. Quindi mettersi in pista, magari nei luoghi frequentati da chi ha i nostri stessi interessi. Se un incontro è “promettente”, all’inizio si dovrebbe essere mossi da qualcosa di simile all’amore e alla passione. Ma attenzione: Sbollite le tempeste amorose, si vedrà l’altro con obiettività. E si potrà capire se stimola anche desideri di condivisione e costruzione.2) Saper valorizzare le capacità di ognuno : Questo argomento ha a che vedere con la questione del potere. E, cioè, di chi decide cosa, del rispetto reciproco e così via. Prima di tutto, all’interno di una coppia, è molto importante favorire una certa mobilità di ruoli e una alternanza nell’assunzione della leadership. E se l’altro è in difficoltà? Invece di “scavalcarlo”, è più sano mettersi a disposizione, rendersi utili sulla base dei suoi bisogni e indicazioni. Mantenendo una certa flessibilità. Perché, con il tempo, ci si potrebbe rendere conto che l’altro ha maturato nuove capacità. E che è molto utile sfruttarle. Francis Grier, un noto psicoanalista inglese, dice che quando si sceglie un partner, in realtà, si sceglie un estraneo che ricorda il padre, la madre, un fratello… Vuole dire che il rapporto con le figure cruciali del mondo esterno è strettamente legato ai personaggi del proprio mondo interno.3)Il sale della vita a due: litigare un po': il litigio e l’amore sono inseparabili, ma occorre litigare in modo non distruttivo.