2015 / 2016


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Conviviale Prof. Balestracci

Mercoledi 11 novembre 2015 nei locali della Nobil Contrada della Civetta si è svolta la conviviale del Club seguita da una conferenza del Prof. Duccio Balestracci Docente di storia Medievale presso l’Università degli Stadi di Siena. L’argomento: Donne a Corte-Corti di Donne. Siamo in un periodo che si sviluppa dal 1765 – 1790 in cui Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena fu Gran Duca di Toscana. Le riforme politiche che il giovane sovrano attuò trasformarono il sistema di governo della regione ma dette anche impulso ad una vita culturale e ad un dibattito politico. A Siena in particolare nacque un’azione specifica della produzione editoriale e della circolazione libraria che veniva discussa in luoghi quali caffè, trattorie e botteghe ma soprattutto in ritrovi Patrizi dove nomi di donne e nobildonne crearono salotti aristocratici. Tali salotti preoccuparono non poco Pietro Leopoldo il quale temeva di avere i principali nemici al suo potere proprio le donne. I salotti senesi costituivano una particolare forma di socialità in parte riconducibile al modello francese. Tali incontri erano sempre animati da una donna e consentivano una libera tolleranza relazionale ad entrambi i sessi. Queste caratteristiche ne determinarono il successo e la vivacità: Si ascoltava musica, era ammesso il gioco delle carte e la recita di composizioni poetiche. In alcuni salotti l’arte della conversazione lasciò gradualmente il posto ad un più intenso scambio di idee e di valori fra politica, filosofia e letteratura. L’ottocento significò per le donne senesi il rientro all’interno delle mura domestiche sotto il controllo di padri che insieme alla Chiesa sorvegliavano rigidamente la condotta morale. In pochi decenni l’esperienza delle donne senesi animatrici di salotti impegnati venne dispersa in seguito ad una crisi dell’Aristocrazia , sempre più povera ed incolta ma anche all’evoluzione della situazione politica che portò Siena a far parte del nuovo Stato nazionale.