Incontro con la scrttrice Carla Maria Russo
Straordinaria partecipazione di pubblico all’incontro culturale, tenutosi martedì 3 novembre 2015 nella sede della Fondazione Città di Cremona, con la scrittrice Carla Maria Russo. Il tema della conversazione è stato: “La bastarda degli Sforza e la donna nei romanzi di Carla Maria Russo”. La relatrice ci ha offerto il ritratto di Caterina, figlia bastarda di Galeazzo Maria Sforza, donna forte, guerriera e padrona del suo destino, ambientato nella Milano quattrocentesca. Caterina, come tutte le donne protagoniste degli altri romanzi “La sposa normanna”, “L’amante del Doge”, “La sposa irriverente” e “Lola nascerà a diciott’anni” è un esempio di donna forte, quasi moderna, che ha sfidato le convenzioni del suo tempo, pagando però un prezzo altissimo. L’autrice ci ha anche motivato la sua scelta di scrittrice. Agli inizi degli anni ’90 ha deciso di lasciare l'insegnamento e dedicarsi ad altre attività con le quali le piaceva misurarsi. Una di queste è stata la ricerca storica, sua antica passione, un’altra la scrittura. All’inizio ha scritto per se stessa, desiderosa di mantenere traccia delle storie nelle quali si imbattevo attraverso le sue ricerche, così intense, appassionanti e vive da annullare il tempo e parlare all’uomo di ogni epoca. Perché ogni “vera” storia è sempre storia contemporanea. Poi, dietro sollecitazione della figlia Gaia, che frequentava allora le scuole medie, ha scritto di getto, nel corso del mese di vacanza estiva, un libro per ragazzi dal titolo Bartolomeo alla prima Crociata. L’entusiasmo con cui è stato accolto in famiglia e le insistenze di Gaia l’ hanno convinto a presentarlo ad una casa editrice, vincendo la timidezza e, soprattutto, il disagio di un rifiuto quanto mai possibile. Invece il libro è stato accettato e pubblicato da Mursia –scuola. Da quel momento è cominciata la sua avventura come scrittrice.
