L'ambizioso progetto della PAT di un Trentino trilingue ha fatto nascere l'esigenza di spiegare, non solo agli addetti ai lavori, quanto sia importante dotarci degli strumenti necessari per comunicare con il mondo. Il multilinguismo è un aspetto da sempre familiare a tutte le regioni, come la nostra, poste sul confine. Il Trentino è sempre stato attento allo studio delle lingue con programmi come il CLIL, i corsi bilingue ma, anche di miglioramento delle conoscenze linguistiche degli adulti atti a facilitare l'internazionalizzazione nel mondo del lavoro e la mobilità delle risorse umane. Il convegno è stato organizzato dal nostro Club IWTC in collaborazione con altre associazioni quali, Agebi, Mafalda, Fidapa. Molti i relatori intervenuti tra cui, L'assessore all'università Sarà Ferrari, Carlo Rodriguez presidente Accademia Aliprandi, Rolando Iirti Agebi, Eva Micheli amministratore Rubiconex , la nostra presidente dirigente ISIT e molti altri,che hanno trattato l'argomento sotto svariati aspetti: didattica, storico, sociologico, economico etc.. Si è sottolineato l'approccio diverso di apprendimento che predilige oggi, per dirla con Montaigne, "una testa ben fatta ad una testa ben piena" perchè è importante selezionare le conoscenze che realmente servono.la didattica segue un metodo più partecipativo che pone al centro l'individuo. Significativo a riguardo è stato il piacevole intervallo teatrale di Mario Pirovano, abile interprete nonchè collaboratore di Dario Fò, che ha portato in scena alcuni stralci del "Mistero Buffo". Nell'opera la fusione di varie parlate medievali e popolari condite con una espressiva gestualità , mette in evidenza il potere della comunicazione nelle sue varie forme. Un occasione per noi tutti per riflettere sulla esigenza e necessità di capirci e farci capire.
