In un gioiello di arte barocca, oasi di silenzio, di intimità e di preghiera per ricordare una socia.
Insieme , in preghiera, dentro un tesoro dell’arte per ricordare una socia che al club ha donato col cuore. Ciascuna di noi le ha rivolto un personale ringraziamento. E per renderle riconoscenza dopo la Messa ci siamo raccolte in chiesa, per una lezione d’arte, accanto all’amico del club arch. Giovanni Tortelli, che ha elaborato il progetto di restauro. Ci ha descritto uno dei monumenti artistici più importanti della città, esempio integro dell’architettura barocca del XVII secolo, dalla caratteristica pianta ottagonale, un luogo simbolo della storia di Brescia, costruito assieme agli annessi fabbricati per ospitare le donne bresciane più bisognose, vittime della soldataglia, dopo il Sacco di Brescia. La chiesa originaria fu rifatta nel 1640, completata lungo il ‘700, impreziosita con legni intarsiati, stucchi ed affreschi, marmi policromi Notevole l’intento illusionistico. Oltre la riproduzione della Santa Casa di Loreto, vi sono numerose opere d’arte: il barocco espresso nei marmi, nelle nicchie laterali con dipinti notevoli un pavimento di marmi policromi, unico: marmi gialli e rossi di Verona, marmi grigi striati medioorientali recuperati, come le colonne del portale, da Brescia romana. Nell’oculo della nicchia centrale l’immagine della Madonna, un frammento di affresco, metà 500, ritenuto dal popolo miracoloso. Emozione entrando nel sacello, una cappella interna affrescata e ricoperta di mattoni che ricordano Loreto: la nicchia della Madonna nera non in asse, ma in linea con l’oculo e la porta d’ingresso. Un bell’incontro che ci ha donato serenità!
