Messaggio della Governatrice


Primo Pensiero da Governatrice
Vi dirò giusto qualcosina perché come ben sapete non è questo il momento di parteciparvi programmi circa l’anno che andremo a vivere insieme, però ecco vi racconto due cosette.
La prima: c’era una volta una bambina (ero io) che abitava in una strada di Cagliari dove c’erano dei binari ai quali quando attraversava (sempre io) doveva stare attenta perché si poteva scivolare. In quei binari passava un tram, il classico tramvai presente in ogni città. Per lei era il trenino dell’allegria perché arrivava fino al Poetto. Il Poetto è la spiaggia cagliaritana di molti chilometri, un luogo meraviglioso dove c’erano tante casette di legno che, a fine anno scolastico e fino a metà settembre, venivano abitate dalle famigliole in vacanza. Quel tram per me era una “grancosa”.
Crebbi. Giunse l’epoca dei filobus, giunsero gli autobus, i nostri amministratori coprirono d’asfalto strade e binari decisero di mandare nel dimenticatoio e quindi eliminare il trenino. Da donna, andando in giro per ogni dove, ritrovai il mio trenino che conviveva con le metropolitane anzi in alcune città un tragitto sul trenino era turisticamente suggerito come interessante.
La seconda: conobbi Napoli da ragazzina in quanto la sorella di mio padre aveva sposato un napoletano, grazie a zia Pina me ne innamorai, ma poi la vita ... non sto a raccontare insomma per molti anni rimasi lontana da quella splendida città. Ci ritornai dopo tanto, erano gli anni 90, cercavo casa a Napoli dove poi per lavoro soggiornammo fino al 93. Nel primo mattino a Napoli, uscendo dall’albergo, la prima cosa che vidi e mi incuriosì fu un lustrascarpe al lavoro, col suo sgabellino i suoi attrezzi e i suoi sorrisi! Per questioni di tempo mi fermo qui ma …. A Napoli il vecchio e il nuovo andavano a braccetto, l’antico e il moderno si armonizzavano con efficacia, anzi una parte del fascino della città era rappresentato proprio da questo connubio. Perché lasciare l’antico quando questo può coesistere col nuovo?
Quand’ero giovane dicevo sono una donna moderna che sa d’antico ora che sono anziana mmm oggi che sono molto grande dico “sono una donna antica che sa di moderno”.
Ecco come Governatrice, e ringrazio il mio club che mi ha proposta e tutte voi che avete dato l’assenso, proporrò un anno in cui niente verrà lasciato: il nuovo e il vecchio sistema di incontri e proposte andrà sui binari di quel trenino che la mia città eliminò, ma io faccio rivivere nella mia vita. Andremo insieme verso una proposta che ci arriva anche dall’Internazionale: Le donne. Pink First- Niente di nuovo? ma se ne può dialogare in formula nuova? Strong Women - Stronger World ? se le donne saranno sempre più protagoniste e forti il mondo andrà sempre meglio? E come diventano protagoniste? E quindi veniamo a noi ? Anche noi, come donne attive e operanti, vedremo come sviluppare questi input e proveremo a continuare su quei binari dei quali abbiamo già parlato e nei quali abbiamo già operato, quei binari che non elimineremo e che ci porteranno a trascorrere dei mesi di lavoro insieme, in un clima che desidero ardentemente possa svilupparsi nella leggerezza e nella gioia della condivisione.
Grazie ancora a tutte voi e Pink First and Strong Women Stronger World. Giuliana