Privacy femminile e violenza digitale - Le nuove frontiere della violenza di genere
Il progresso tecnologico corre più veloce della consapevolezza collettiva e delle tutele giuridiche, imponendo un salto culturale prima ancora che normativo. La protezione dei dati personali diventa così protezione della dignità, dell’identità e dell’autodeterminazione femminile. Attorno a questo assunto è ruotato l’intervento dell’avvocatessa Concetta Leuzzi all’Inner Wheel Club di Trieste, in un incontro dove è stata richiamata l’attenzione delle socie alla privacy femminile come nuova frontiera dei diritti nell’ecosistema digitale. Social network, intelligenza artificiale e piattaforme di condivisione hanno ampliato opportunità e rischi, esponendo soprattutto le donne a forme inedite di controllo, violazione e violenza online. Non basta conoscere gli strumenti: serve educare a un uso responsabile, superare stereotipi radicati e riconoscere che la privacy non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Solo un cambiamento culturale profondo può dare senso e forza alle regole nell’era digitale. Riflessioni di stretta attualità e di stimolo al confronto che hanno alimentato il brindisi finale.
