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Conviviale con la prof.ssa Chiara Saraceno sul tema “Portinerie di comunità”

Il 5 novembre al Circolo dei Lettori si è svolta la nostra conviviale con un incontro interessante e stimolante con due ospiti straordinari che ci hanno raccontato un progetto di grande impatto sociale. “Non è una casa” dicono la nota sociologa Chiara Saraceno e l’antropologo Antonio Damasco (Presidente e Direttore della Rete delle Portinerie di Comunità) ma luogo e spazio per disegnare una rete capace di reinventare il senso di comunità, di condividere nuove pratiche attraverso la partecipazione comune. A Torino sono tre le Portinerie: una ha sede in una ex edicola di Porta Palazzo ed è diventata modello per le altre nate in seguito, quella nel quartiere Aurora e quella di Borgo San Paolo. Gli spazi diventano pietre d’inciampo, motivo per soffermarsi a considerare e bisogni e possibilità di aiuto non solo a parole, ma con azioni concrete, frutto di percorsi comuni. Le Portinerie non si sovrappongono ai servizi sociali, ma guidano ad individuarne l’esistenza e il corretto utilizzo, fornendo modalità di aiuto che non è assistenzialismo, ma educazione alla corretta richiesta e supporto all’azione autonoma. Le istituzioni pubbliche sono stimolate alla collaborazione: il Centro per l’impiego, ad esempio, si trasferisce nella Portineria per accogliere richieste di chi cerca lavoro; i migranti richiedenti asilo vengono presi in carico per le pratiche necessarie… La Fondazione CRT sostiene la Rete delle Portinerie e, dopo Torino, sono nate quelle di Palermo e di Agrigento; ha permesso l’ideazione e l’attivazione da parte della Rete italiana di cultura popolare di un modello e marchio registrato riconosciuto a livello nazionale ed europeo. . Anche le aziende sono contattate: la responsabilità sociale delle imprese è stimolata dalla presenza e dalla validità delle iniziative delle Portinerie.