Serata con lo scultore Riccardo Cordero
Nel giardino di Piazza Galimberti, a Torino, si trova una grande struttura metallica, opera dello scultore piemontese Riccardo Cordero, ospite della Conviviale dell’8 Ottobre. Il Prof. Guido Curto, altro ospite della serata, con una presentazione accattivante introduce l’artista di cui ha accolto alcune opere alla Reggia di Venaria. Dopo aver accennato alla sua formazione presso l’Accademia Albertina e alla sua carriera di docente, l’artista elenca i luoghi del mondo che ospitano le sue creazioni. Presenta i bozzetti delle sue opere in tantissimi concorsi in molte parti del mondo come Argentina, Brasile, Cina, Francia, Iraq, Germania, Spagna, Svizzera, Uruguay, Stati Uniti; è invitato alla XLIX Biennale di Venezia e alla XIV Quadriennale di Roma. La Cina gli sembra lontana: poi è diventata luogo d’elezione per la sua arte. Il titolo dell’opera che Torino ospita dal 2005 è Chakra e si riferisce ai centri di energia delle filosofie orientali: slanci verticali o curve flessuose, angoli aguzzi pur interpretati con un materiale come l’ acciaio ricordano i tratti ora decisi ora dolci, eleganti sempre, dei caratteri cinesi. Titoli di altre opere riguardano il cielo: dagli spazi siderali ecco meteore, asteroidi, bolidi, comete fino all’origine della vita. Definisce la sua arte “barocca”: nei grandi cerchi, nelle volute sinuose che si rincorrono, c’è il gioco di spazi e di vuoti delle sculture di certe chiese e palazzi di Torino. Modella, forgia, salda, accarezza sottili lastre (5 mm per creare giganti da 1000 kg e oltre) di quell’acciaio che, saldo sulla terra, si spinge verso l’alto, si integra con la natura circostante, si autodifende dalla ruggine e manda messaggi di mondi sconosciuti dove nascono e si rigenerano. In un'atmosfera da salotto di casa in cui si condividono sorrisi e la gioia di stare insieme, Il prof. Curto conclude la serata con cenni anagrafici dello scultore, che ne esaltano la semplicità quasi ieratica e che destano l’ammirazione dei presenti.
