2020 / 2021


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LE PERVERSIONI

Il dottor Francesco Bricolo, psichiatra clinico e psicoterapeuta, dopo averci parlato delle psicosi e delle nevrosi,ci intrattiene oggi, sempre in via telematica, su: "Le perversioni", che racconterà "in modo leggero per non addentrarsi e non farci addentrare nei meandri più cupi: bisogna accettare l'estrema sintesi". Mentre la psicosi è dipendenza dal seno e la nevrosi è staccamento dal seno, quindi dalla realtà, la perversione è più azione che intenzione, più malignità attiva che pensiero crudele. É la realizzazione delle proprie idee deviate rispetto all'ambito morale e sociale, riuscendo a trasformare i soggetti in oggetti, senza investimento della parte emotiva e riflessiva, perché esclusivamente rivolto al male. Come esempio, il relatore ci parla lungamente di Davide e Betsabea. Davide, re d'Israele vissuto verso il 950 a.c. è incantato dalla bellezza di Betsabea. Pur sapendola sposata con Uria, la convoca ed ha con lei un rapporto carnale. Betsabea rimane incinta e rischia la pena di morte per adulterio, Davide allora richiama a palazzo il marito perché possa giacere con lei. Ma guerra che sta combattendo Uria è santa ed il marito deve mantenersi puro. Davide lo rimanda nel pieno della guerra, sperando nella sua uccisione, che infatti avviene in breve tempo.I due amanti si sposano, ma il profeta Natan, attraverso il racconto di una parabola, lo induce a confessare la sua colpa. Davide, prendendo Betsabea, rompe un codice morale e sposandola legittimamente si dimostra fortemente ipocrita e senza segni di pentimento. Le cose che rendono l'uomo peccatore sono i propositi malvagi, mentre la misericordia e la pietas ci aiutano a ritrovare il meglio di noi, di ciò che abbiamo nel cuore: desiderio di amore, di giustizia, di lealtà, negazione assoluta di aggressività e distruttività.