2018 / 2019


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Una straordinaria figura di scienziata, moglie e madre: Eva Mameli Calvino

Per celebrare la Festa della Donna la nostra Presidente ha scelto una relatrice e un tema d’eccezione “Una straordinaria figura di scienziata, moglie e madre: Eva Mameli Calvino”. La Professoressa Elena Accati, già Ordinario di Floricoltura all’Università di Torino, ha illustrato con brio ed eleganza una figura femminile importante, ma poco conosciuta, Eva Mameli Calvino. Nata a Sassari nel 1986, laureata giovanissima in Scienze Naturali a Pavia (Università celebre per le metodologie scientifiche innovative promosse dai suoi docenti, fra cui Spallanzani e Golgi), fu la prima donna a conseguire la libera docenza. Amava le sfide scientifiche e non esitò a seguire il marito a Cuba per lavorare in una stazione sperimentale col proposito di migliorare la produzione della canna da zucchero, unica fonte di sostentamento della popolazione. All’Avana, dove si impegnò anche nel sociale, invitando le donne ad emanciparsi, nel 1923 ebbe il figlio Italo Calvino. Al ritorno in Italia nel 1925 progettò con il marito, su richiesta del Ministero, una stazione sperimentale di floricultura a Sanremo. Quando la mancanza di fondi rese problematica la prosecuzione del progetto i coniugi Calvino, di comune accordo, dedicarono il piano terreno della loro villa a laboratorio e il parco a luogo di sperimentazione. Per la sua opera di tutela degli uccelli (era assolutamente contraria alla caccia e, durante l’inverno, coltivava nei giardini piante con bacche per il nutrimento degli animali) è considerata la «prima e unica donna» del movimento per la conservazione della natura tra le due guerre. Per il suo impegno nella Croce Rossa le fu conferita la medaglia d’Argento. Pubblicò oltre 200 libri in cui vengono trattati argomenti di lichenologia, micologia e genetica vegetale.