2017 / 2018


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La "Maciara indaffarata , lessico della magia lucana"

Un pubblico attento e curioso era presente al Ridotto del Teatro Stabile per una serata di grande interesse incentrata su una figura femminile della tradizione lucana che dà il titolo all’ultimo lavoro del professor Larotonda , “La maciara indaffarata, lessico della magia lucana.”A dialogare sull’argomento e sui punti d’incontro tra medicina popolare in Lucania e medicina ufficiale il prof Angelo Lucano Larotonda , docente di Antropologia culturale presso l’Università della Basilicata e la Presidente del Club Eugenia Lasorella, medico anestesista . A fare da moderatore il dott.Giuseppe Melillo. Chi era la maciara? La risposta la troviamo nei 103 lemmi dell’opera , una sorta di dizionario della magia lucana , ogni definizione rimanda ad un universo magico, da abitino a mal di luna , da fascinazione alle fatture d’amore e al malocchio, un repertorio lessicale unico da cui emerge una funzione sociale positiva della maciara e la sua funzione sostitutiva del medico nella vita quotidiana. “La maciara – scrive l’autore – era una figura intermedia tra il medico ed il prete e riassumeva in sé il potere di queste due figure”. Ed è di questo parere anche la Presidente, autrice della pubblicazione universitaria “ Rimedi popolari nella terapia del dolore in Basilicata” che considera la maciara come la prima donna medico nella storia, intesa come dispensatrice di terapie e di cure : con l’ uso sapiente delle erbe ,dall’oppio all’ortica, dai decotti di gramigna agli infusi di biancospino (e molto prima della nascita dei farmaci di sintesi) la maciara curava i malanni del corpo e della mente .In quell ’antico povero mondo rurale, c è un intreccio indissolubile tra magia e medicina , tutte le pratiche collegate ai saperi della maciara raccontano l’anima di una comunità afflitta dalla miseria, immersa nella precarietà e nella contingenza, che difficilmente potrebbe sopravvivere se non disponesse di quella forma di protezione che è la magia che ,

insieme alla religione, riassorbe e risolve ogni negatività.Non resta allora che abbandonarsi al potere salvifico della magia e all‘abbraccio consolatorio dei santi guaritori .