Storia


Il 5 gennaio 1988 alla presenza della Delegata Distrettuale per l'espansione del Club Inner Wheel, Milena Paparopoli, è stato costituito a Ragusa il Club formato da 42 socie fondatrici.
La finalità statutaria che promuove la vera amicizia è stata raggiunta negli anni attraverso la partecipazione sempre numerosa e significativa delle Socie alle attività promosse dalle varie presidenti con lo scopo di servire le persone in difficoltà, il mondo dell'infanzia, sostenere i giovani talenti e promuovere l'arte e la cultura.
Sotto la guida della Presidente Caterina Fontanella Abela il Club ha implementato le sue iniziative a favore della crescita culturale ed umana delle giovani generazioni. Ha promosso l'inserimento di nuove e giovani socie al fine di ampliare la presenza dell' Inner e dei suoi valori nella società iblea, curando, altresì, le relazioni distrettuali e ricercando una autentica amicizia con altri Club.


Hanno presieduto il Club:

1988-89 Giusi Gaetani
1989-90 Giusi Gaetani
1990-91 Anna Curto
1991-92 Giovanna Di Pietro
1992-93 Anna Garofalo
1993-94 Salvatrice Leggio
1994-95 Lina Borrometi
1995-96 Luciana Di Grandi
1996-97 Lina Ventura
1997-98 Linda Aury D'Avola
1998-99 Rosalba Vindigni
1999-00 Adriana Cosentini
2000-01 Linda Aury D'Avola
2001-02 Anna Di Pasquale
2002-03 Marisa Moltisanti
2003-04 Adriana Cosentini
2004-05 Anna Curto
2005-06 Lina Borrometi
2006-07 Lina Borrometi
2007-08 Anna Zuccaro
2008-09 Francesca Santaera
2009-2010 Lucia Di Paola
2010-2011 Lucia Di Paola
2011-2012 Adriana Antoci
2012-2013 Rosanna Favaccio Fiorito
2013-2014 Caterina Fontanella Abela
2014-2015 Caterina Fontanella Abela
2015-2016Caterina Fontanella Abela
2016-2017 Anita Monaco Portelli
Profilo della Provincia di Ragusa e della città di Modica.
La Provincia di Ragusa, costituita nel 1926, si trova nella parte sud-orientale della Sicilia e si estende su un territorio di 1600 Kmq con una popolazione di circa 300.000 abitanti.
La città di Ragusa ha origini antiche, come testimoniano i resti di un agglomerato risalente al XVI a.C. Una necropoli greca del VI a.C. nella collina Rito testimonia la presenza di un gruppo di Greci di Camarina che intrapresero rapporti commerciali con i Siculi di Hybla rispettandone però l'autonomia.
La storia di Ragusa è comunque inglobata all'interno di quella antica e gloriosa di Modica.
La caratteristica, vecchia Contea di Modica giace entro tre valli a forma di enorme "Y". Il suo nome ebbe diverse forme: i greci la chiamarono ???????, i Romani Mothyca, poi Motyca, M?t?c? e infine Mutica. il termine verrebbe dal toponimo Mùrika, che nella lingua dei Siculi significa "nuda roccia", così è stato tramandato dai Greci prima, dai Romani dopo.
Un'altra interpretazione filologica propone che il greco Motyka provenisse dall'indoeuropeo Mothuc, "la città dalle molte colline". Secondo quanto si può dedurre la vera e propria fondazione delle città sicule in questa porzione dell'isola si può fare risalire a 80 anni prima della guerra di Troia, quindi verso il 1360 a.C.
I popoli che la dominarono si susseguirono l'un l'altro. Si rilevano ritrovamenti ellenici e fenici, forti impronte romane, e successive influssi bizantini arabi e normanni. Si hanno rilevanti testimonianze linguistiche, culturali, artistiche e architettoniche.
Il titolo di “Contea” risale, seppur per un breve periodo, al dominio Normanno nell' XI secolo, ma è soprattutto durante il dominio degli Aragona di Spagna (XIII - XVII sec.), successivo a quello degli Angioini di Francia, che Modica, come Contea, conobbe i suoi fasti maggiori, rappresentando, con i Conti Mosca e soprattutto con i Chiaramonte e i Cabrera, quel ruolo di importantissimo potere locale, tipico del feudalesimo, che, per autorità, ricchezza e magnificenza, nulla aveva da invidiare a quello dello stesso Re, il quale solo indirettamente controllava il territorio.
Sette secoli di effettiva durata, dunque, quasi per intero sotto l'ombra o la mano spagnola, che ha lasciato un forte segno.
La città attualmente si estende per 290,77 km² ed ha una popolazione di 55.341 abitanti. È divisa in 3 aree principali, il centro Modica Bassa, il nucleo intorno al castello Modica Alta, e la nuova zona Sacro Cuore detta Modica Sorda.
Fino ai primi del '900 la parte bassa della città era caratterizzata dalla presenza di due fiumi che la attraversavano, lo Ianni Mauro e Pozzo dei Pruni. Essi percorrevano quello che adesso è il corso principale (c.so Umberto I) e si univano a formare il fiume Moticano (o Fiumara), corso d'acqua a carattere torrentizio della Sicilia sud-orientale. Il suo corso si svolge interamente nella provincia di Ragusa ed è lungo 22 km. L'incontro tra i due corsi d'acqua avviene proprio sotto la Torretta dell'Orologio del Castello dei Conti di Modica.
Sopra gli stessi erano stati costruiti ben 17 ponti che univano le diverse sponde della città, questo fece sì che nelle prime edizioni dell'Enciclopedia Treccani, Modica fosse definita la città più caratteristica d'Italia dopo Venezia.
Verso i primi del '900 , a causa delle diverse alluvioni, ultima violentissima che causò la morte di moltissime persone, i due fiumi furono coperti.
Modica alta è uno dei più antichi quartieri e si estendeva dalle mura settentrionali del Castello fino all’attuale Chiesa di San Giovanni. Una splendida e suggestiva visione è data dalle piccole e antiche casette arroccate sulla roccia che, con le loro caratteristiche luci, conferiscono al panorama l'aspetto di un presepe.
Modica Sorda è il nuovo punto residenziale, costruito negli ultimi anni. Era punto di passaggio di pellegrini, che si fermavano per rifocillarsi in una locanda, proprietà di una simpatica vecchietta sorda. Da lì prese il suo nome. Attualmente è un'area ricca di centri commerciali, negozi e palazzi moderni; vi si trovano anche diverse scuole e l’ospedale della città.
Modica, insieme alla vicina Ragusa, è set cinematografico della nota serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, tratto dai romanzi dello scrittore, sceneggiatore e regista siciliano Andrea Camilleri e anche del film “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore.
Marina di Modica è indicata con tre vele nella "GUIDA BLU" edita da Legambiente e dal Touring Club Italiano e tre vele anche per la vicina Maganuco
I suoi monumenti in stile barocco sono inseriti fra i beni dell’umanità dell’UNESCO
Alcuni dei personaggi illustri modicani sono: Salvatore Quasimodo, nobel per la Letteratura (1959); Tommaso Campailla, scienziato e filosofo; Carmelo Ottaviano, docente di Storia della Filosofia all’Università di Napoli; il fisico Giovan Pietro Grimaldi, erede di un ramo secondario dei principi di Monaco.