Storia


Il Club I.W. di Vallo della Lucania - Cilento dà avvio alla propria attività nell'anno sociale 1985/86, il 14 novembre, giorno della consegna della Charta.
Nel 1988 viene insignito dal Rotary Club di Vallo della Lucania dell'onorificenza PHF per il contributo dato alla campagna PolioPlus nel mondo.
Il bacino di appartenenza è molto vasto, copre un'intera regione geografica, il Cilento, tuttavia il centro di riferimento diventa sin dall'inizio la cittadina di Vallo della Lucania che può essere considerata il "cuore" del territorio.
Le distanze indubbiamente pongono dei problemi, ma l'organizzazione di varie commissioni permette la razionalizzazione delle attività.
Il Club diventa promotore di spettacoli, mostre, manifestazioni varie, incontri tra clubs viciniori per finanziare iniziative di soccorso, ma l'obiettivo principale delle Socie, che si sentono profondamente radicate nel territorio di appartenenza, è "saper esistere per la propria terra".
Potrebbe sembrare un atteggiamento riduttivo, ma nasce dalla consapevolezza che questo particolare territorio, al di sotto di tutti i suoi problemi, nasconde peculiari tesori di umanità e originalità tanto da poter arricchire anche il patrimonio culturale degli altri Clubs.
D'altra parte il Club non è rimasto mai chiuso alle sollecitazioni provenienti dall'esterno, dall'Italia e dal Mondo, e i suoi interventi sono stati rivolti soprattutto al sostegno dell'infanzia (adozione a distanza), dei più deboli (incontro a Roma nel 1988 con Madre Teresa di Calcutta, alla quale sono stati consegnati i proventi di una mostra - mercato), di coloro che si sono trovati in difficoltà per calamità naturali (profughi, terremotati, alluvionati).
Sin dall'inizio tre sono stati i filoni principali d'intervento del Club:
- Un'indagine sempre più approfondita sul territorio per rilevarne problematiche ed elementi peculiari da valorizzare attraverso manifestazioni adeguate (pubblicazioni, restauri, presepe vivente, festa della castagna…)
- Un'attenzione particolare per il mondo dell'infanzia e giovanile: la scarsa densità della popolazione, la mancanza quasi totale di infrastrutture adatte all'età giovanile, la quasi inesistenza di un mercato del lavoro per coloro che sono in cerca di prima occupazione pongono numerose limitazioni alla condizione giovanile. Il Club con iniziative varie ha inteso venire incontro a questo mondo (biblioteca itinerante, borse di studio, concorsi nelle scuole come sensibilizzazione nei confronti di problematiche legate al disagio giovanile)
- Contatti sempre più frequenti con le strutture pubbliche territoriali (Sert, Asl, Ospedale) al fine di preordinare interventi laddove terminano le competenze delle singole Istituzioni.
E' soprattutto questo terzo filone che ha permesso al Club di aprirsi al sociale, facendosi conoscere sul territorio.

The Club I.W. Vallo della Lucania - Cilento gives start to its activities in fiscal year 1985/86, 14 November, the day of delivery of the Charta.
In 1988 he was awarded by the Rotary Club of Vallo della Lucania PHF the honor for his contribution to the PolioPlus campaign in the world.
The basin of belonging is very wide, covering an entire geographic region, the Cilento, however the reference center becomes very beginning the town of Vallo della Lucania who can be considered the "heart" of the territory.
Distances undoubtedly pose problems, but the organization of various committees allows the rationalization of activities.
The Club became a promoter of shows, exhibitions, various events, meetings between neighboring clubs to fund relief efforts, but the main objective of the partners so that they feel deeply rooted in the territory of belonging, is "being able to exist for their own land."
It might seem a simplistic attitude, but stems from the awareness that this particular territory, under all its problems, hides unique treasures of humanity and originality, so it can also enrich the cultural heritage of the other clubs.
On the other hand the Club is not never been closed to the stresses coming from outside, from Italy and the world, and his actions were mainly directed to the support of children (adoption at a distance), the weakest (meeting in Rome in 1988 with Mother Teresa of Calcutta, which have been handed the proceeds of an exhibition - market), of those who have found themselves in trouble for natural disasters (refugees, earthquake, flood).
From the beginning there were three main areas of intervention of the Club:
- A survey ever deeper in the territory in order to detect problems and peculiar elements to be enhanced through appropriate events (publications, restorations, nativity scene, chestnut festival ...)
- Special attention to the world of childhood and youth: the low density of population, the almost total lack of facilities for the young of age, the almost non-existence of a labor market for those who are looking for their first job pose numerous restrictions on the condition of youth. The Club with various initiatives intended to respond to this world (mobile library, scholarships, school competitions as awareness of issues related to youth)
- Contacts increasingly frequent with the public authorities (Sert, Asl, Hospital) in order to pre-order interventions where terminate the skills of individual institutions.
And 'especially this third strand which allowed the club to open up to the social, becoming known in the area.