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Giulio Pippi de’ Jannuzzi, detto Giulio Romano, architetto, pittore del rinascimento approda alla Corte dei Gonzaga a Mantova nel 1524, grazie a Baldassare Castiglione diplomatico del duca. Incaricato dal Duca Federico II Gonzaga di occuparsi della costruzione di un casino fuori le mura, Giulio Romano ne realizza un grandioso palazzo, affrescato e conosciuto come Palazzo Te e inaugurato in onore della visita dell’imperatore Carlo V. La sala dei Giganti, entusiasmante in un unico dipinto continuato dal pavimento al soffitto mai interrotto da cornici o spigoli, in cui si racconta il tentativo dei giganti di conquistare l’olimpo di Zeus. Ogni stanza di Palazzo Te invita a soffermarsi per ammirare affreschi arditi sia per soggetto che dimensioni quali la Sala di Amore e psiche, la Sala Grande dei Cavalli e … affreschi che emozionarono lo stesso Vasari e che ritroviamo nelle pagine dei “Racconti d’inverno” di W.Shakespeare. Nominato prefetto delle fabbriche gonzaghesche, sovrintendente di tutte le architetture e produzioni artistiche della corte e la sistemazione di Palazzo Ducale, realizzò un palazzo in centro città denominato la Casa di Giulio Romano. La visita alla mostra a Palazzo Te, organizzata dal nostro Club, hanno partecipato le socie del club di Legnago e guida d’eccezione Giovanni, marito di Giovanna del club di mantova che ha partecipato ad un momento conviviale prima della mostra.