Storia


Il nostro Club è stato fondato nell'anno sociale 1999/2000 quando era Governatrice del Distretto 204° Carla Radic PHF che ha guidato i nostri primi passi di formazione assistendoci con preziosi consigli.

Se la data ufficiale è il 5 maggio 2000, risalgono a molto prima gli avvenimenti che hanno determinato la nostra nascita ed è merito di Paola Koradi, moglie del Presidente Rotary Club Colico in quello stesso anno, se oggi il nostro Club esiste.
Fu Paola a coinvolgere al progetto un buon numero di mogli, figlie, sorelle e vedove di rotariani del Colico: i contatti e gli incontri graduali fra noi e con la presenza della Governatrice e della Segretaria Distrettuale chiarirono organizzazione ed obiettivi e portarono alla fondazione del Club di Colico. Per unanime volontà la prima Presidente fu la giovane socia Sara Federici con cui cominciammo a vivere questa “avventura”e il 21 Febbraio del 2001 siamo state ufficialmente ammesse alla grande famiglia Inner Wheel con la consegna della Charter..

I nostri territori di appartenenza e di azione, oltre al lago di Como, sono la bassa Valtellina e la Valchiavenna.
Le Socie fondatrici erano 12. Nel corso di pochi anni ervamo arrivate a 19, ma ora purtroppo siamo ritornate in 12.

Fin dall’inizio abbiamo aderito con entusiasmo e soddisfazione a molte iniziative degli altri club: Lecco, Monza, Como, Varese, Codogno, ed abbiamo partecipato all’Assemblea Nazionale di Assisi e a quella di Sorrento, oltre a quella di Torino e ultimamente a quella di Milano.

Ci incontriamo una volta al mese per i nostri programmi e proposte.

Molte volte partecipiamo alle conviviali con il Club Rotary di Colico, che è anche il nostro club padrino, e reciprocamente ci forniamo appoggio, o condividiamo, progetti e service.

Abbiamo organizzato concerti, visite a città d'arte, a importanti mostre e musei.
Gli spettacoli teatrali, soprattutto musicali, i balletti e le opere liriche esercitano su noi tutte forte attrazione e vengono inseriti nella nostra programmazione annuale.

Il nostro intento è anche quello di sostenere costantemente alcuni Service, prolungandoli negli anni, per realizzare obiettivi di maggior significato grazie a supporti più consistenti e duraturi.

Per quanto riguarda i fondi da destinare all'eventuale restauro oppure alla conservazione di qualche opera d'arte esistente nelle nostre zone, fin dal primo anno abbiamo cominciato ad accantonare una somma.

Nel nono anno di vita del club, al momento delle elezioni, la socia Sara Federici accolse l'invito a ripetere l'esperienza di presidente nel decimo anno e subito iniziammo a pensare al restauro di un'opera d'arte della zona. Assunto l'incarico di presidente, Sara ci informò che la cappella della Madonna del Carmine nella collegiata di San Giovanni Battista di Morbegno necessitava di un urgente intervento di restauro. L'idea ci piacque subito e si concretizzò nel progetto "Ridiamo luce a Giacomo Parravicini detto il Gianolo". Grazie alla collaborazione dell'architetto Tina Croce e della restauratrice Ornella Sterlocchi e con il patrocinio del comune di Morbegno, gli angioletti dell'affresco si sono "rianimati" e la loro immagine è finita anche sulle borse in iuta che abbiamo realizzato per regalare e per vendere.

Per festeggiare adeguatamente il nostro decimo anniversario, la sera del 6 febbraio 2015, abbiamo organizzato una serata incredibilmente festosa e singolare con il gruppo musicale spagnolo dei "Tuna". Con noi c'erano la nostra madrina Carla Radic, la governatrice Janet Dionigi, il presidente del Rotary padrino, molti past presidenti e tante socie di club vicini.

In quello stesso anno abbiamo dato inizio alla "serata del ringraziamento" con la cena del tacchino, consuetudine che si ripete con notevole successo, da allora, ogni anno. Abbiamo inoltre organizzato un corso di cucina, aperto anche alle amiche, che si è ripetuto per qualche anno e con le nostre ricette abbiamo pubblicato un volumetto.

Purtroppo il numero delle socie per motivi di famiglia, di età, ecc. e andato via via asottigliandosi fino ad arrivare a dodici. Di conseguenza, pur continuando a realizzare services anche importanti come quello per il Burkina Faso, insieme a quello per l'acquisto di uno strumento per la ricerca nell'ambito dei linfomi, e quello per la formazione di personale per l'assistenza ai non vedenti e agli audiolesi di una missione in Cameroun, il nostro impegno è diventato sempre più difficile. Contemporaneamente non si è più riuscite ad ottenere risorse dai mercatini; abbiamo provato ad organizzare un torneo di burraco ma nella nostra zona non è risultato facile neppure quello. Allora le presidenti si sono inventate nuove iniziative come una sfilata di moda, una serata enologica, una serata fotografica. Lo scorso anno abbiamo potuto sostenere con un discreto contributo l'A.C.M.T. di Lecco che è un'associazione per la cura dei malati terminali, soprattutto grazie all'organizzazione di un concerto Gospel. Al momento la nostra unica speranza è che possano entrare nuove socie, magari giovani e piene di entusiasmo e di spirito d'iniziativa............